Finanziamenti

Al fine di supportare e incentivare le imprese (indipendentemente dalla natura giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione, dal regime contabile e dal sistema di determinazione del reddito ai fini fiscali) che investono in beni strumentali funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi in strutture ubicate nel territorio dello Stato, è riconosciuto un credito d'imposta (utilizzabile esclusivamente in compensazione in tre quote annuali di pari importo), in misura variabile dal 6% al 50% in base all'importo, alla tipologia di investimento (4.0 oppure "standard") ed al periodo di riferimento.

Il credito d'imposta si applica agli investimenti effettuati a decorrere dal 1° gennaio 2020 ed è inoltre cumulabile con altre agevolazioni 
che abbiano ad oggetto i medesimi costi nei limiti massimi del raggiungimento del costo sostenuto (es: garanzia del Fondo di Garanzia per le PMI, Nuova Sabatini, ecc.)

E' sufficiente recarti in filiale e chiedere informazioni sul
credito d'imposta per investimenti in beni strumentali


 

Dal 1° Gennaio 2021 Gruppo Cassa Centrale applica le nuove regole europee in materia di classificazione della clientela inadempiente

Introdotta dall’Autorità Bancaria Europea per uniformare i comportamenti degli istituti di credito dei paesi dell’UE, la nuova normativa stabilisce criteri e modalità più restrittive in materia di classificazione a default rispetto a quelli finora adottati.

 

CONSEGUENZE DELLE NUOVE REGOLE

Con le nuove regole, dal 1° gennaio 2021, anche solo uno sconfinamento di conto corrente, al di sopra delle nuove soglie stabilite per le persone fisiche, le PMI e le imprese, può comportare il passaggio a default di tutte le tue esposizioni nei confronti del Gruppo CCB e potrebbe rendere più difficile l’accesso al credito e la concessione di nuovi finanziamenti.

Il suo Gestore e/o la sua Filiale sono a completa disposizione per darle il massimo supporto in questa importante fase di cambiamento, per fornirle chiarimenti sulle novità normative e per individuare le soluzioni che meglio rispondono alle sue esigenze.

 

PRINCIPALI NOVITÀ

1) Come si classificano i crediti come esposizioni scadute e/o sconfinanti

Fino a dicembre 2020

La banca classifica il cliente a defaut al verificarsi di un ritardo continuativo superiore a 90 giorni nel pagamento di capitale, interessi o commissioni per un importo che rappresenti almeno il 5% del totale delle esposizioni del cliente verso la banca

Con le nuove regole
La banca classifica il cliente a defaut in caso di arretrato di pagamento di capitale, interessi o commissioni per un importo superiore ad entrambe le seguenti soglie per oltre 90 giorni consecutivi:

  • in termini assoluti: euro 100 per le esposizioni al dettaglio (Persone Fisiche e PMI – classificate “retail”) ed euro 500 per le altre esposizioni;
  • in termini relativi: 1% dell’importo complessivo di tutte le esposizioni del cliente a livello di Gruppo CCB (comprese Banche e altre Società Prodotto, es. Leasing, Credito al consumo)

 

2) Compensazione tra linee di credito

Fino a dicembre 2020
Ai fini della determinazione dell’ammontare scaduto e/o sconfinante, le Banche del Gruppo CCB effettuano la compensazione, su base giornaliera, delle esposizioni scadute e sconfinanti su determinate linee di credito con eventuali margini disponibili su altre linee di credito concesse alla medesima controparte.

Con le nuove regole
La normativa non consente più la compensazione. Le Banche del Gruppo CCB (comprese le altre Società Prodotto, es. Leasing, Credito al consumo) saranno tenute a classificare il cliente a default anche in presenza di disponibilità su altre linee di credito non utilizzate.

 

3) Quando una controparte esce dalla classificazione di scaduto e/o sconfinante  deteriorato

Fino a dicembre 2020
Una controparte esce dalla classificazione di scaduto e/o sconfinante deteriorato per tornare performing nel caso in cui, a seguito del pagamento degli arretrati, venga meno lo scaduto e/o sconfinamento superiore ai 90 giorni o il rapporto tra l’importo scaduto e/o sconfinante e l’importo complessivo delle esposizioni creditizie vantate dalla Banca del Gruppo verso la medesima controparte scenda al di sotto della soglia di materialità del 5%

Con le nuove regole
Una controparte esce dalla classificazione di scaduto e/o sconfinante deteriorato per tornare performing nel caso in cui, per almeno 3 mesi, l’eventuale scaduto/sconfino relativo alla posizione risulta non aver mai superato contemporaneamente le soglie di materialità assoluta e relativa calcolate a livello di Gruppo.

 

4) Eventi di contagio del default

Fino a dicembre 2020
Non sono previsti automatismi di contagio del default nel caso di obbligazioni congiunte (c.d. “cointestazione”) verso i cointestatari (e viceversa) o nel caso di default di una società di persone verso i soci illimitatamente responsabili per le obbligazioni della stessa

Con le nuove regole
Nel caso di obbligazioni creditizie congiunte (es. le cointestazioni in cui due o più debitori sono solidalmente responsabili per il rimborso delle stesse), il default di un debitore non si estende automaticamente anche alle cointestazioni. Nel caso in cui tutti i debitori esposti in maniera congiunta siano classificati in stato di default, anche l’obbligazione congiunta è automaticamente considerata in default; analogamente, qualora l’obbligazione congiunta sia classificata in stato di default, anche le obbligazioni di tutti i singoli debitori sono considerate in default se la stessa risulta rilevante rispetto al complesso delle esposizioni del singolo cointestatario.

Con riferimento al default di una Società di persone, il contagio si applica automaticamente alle esposizioni verso i soci illimitatamente responsabili per le obbligazioni della stessa.

 

5) Rinegoziazione del debito dovuta a difficoltà finanziaria

Fino a dicembre 2020

Non è prevista la classificazione automatica a default in caso di rinegoziazione del debito dovuta a difficoltà finanziaria della controparte (c.d. “misura di forbearance”)

Con le nuove regole
È richiesta la classificazione obbligatoria della controparte in stato di default nel caso in cui un’eventuale rinegoziazione del debito dovuta a difficoltà finanziaria della stessa (c.d. “misura di forbearance”) comporti per il Gruppo una perdita maggiore dell’1%.

 

 

CONTESTO NORMATIVO

Dal 1° gennaio 2021 il Gruppo Cassa Centrale Banca applicherà le nuove regole europee in materia di classificazione di un cliente inadempiente rispetto a un credito concesso dalla banca (cosiddetto "default"), declinate dall'Autorità Bancaria Europea (EBA) nella seguente normativa di riferimento e recepite a livello nazionale dalla Banca d’Italia:

  • Regolamento dell’Unione Europea del 26 giugno 2013 – n° 575 – art. 178 - introduce specifiche disposizioni sul default di un debitore
  • Regolamento delegato dell’Unione Europea n. 171 del 19 ottobre 2017 - definisce i criteri per fissare la soglia di rilevanza, a cui si dovranno attenere le autorità di vigilanza
  • Raccomandazione della Commissione Europea 2003/361/CE del 6 maggio 2003 - definizione di Piccola e Media Impresa
  • Linee Guida EBA/GL/2016/07 - Orientamenti EBA sull’applicazione della definizione di default ai sensi dell’articolo 178 del regolamento (UE) n. 575/2013

La nuova disciplina, nota come “Nuova Definizione di Default”, stabilisce criteri e modalità più stringenti rispetto a quelli a oggi in uso, con l’obiettivo di armonizzare le regole a livello comunitario.

 

MUTUO PRIMA CASA con fondo di garanzia Consap


E’ stato recentemente rifinanziato, con il “Decreto Sostegni-bis” (maggio 2021), il Fondo di garanzi
a per la prima casa, fondo rivolto a tutti coloro che alla data di presentazione della domanda non risultano essere proprietari di altri immobili ad uso abitativo.

La garanzia concedibile dal fondo è elevata all’80%.

Ulteriori informazioni e la modulistica necessaria alla presentazione della domanda sono disponibili sul sito Consap.

 

 

NUOVA SABATINI - 300 milioni di rifinanziamento

E’ stata rifinanziata con ulteriori 300 milioni di euro la “Nuova Sabatini”, la misura del Ministero dello sviluppo economico che ha l’obiettivo di sostenere gli investimenti produttivi delle piccole e medie imprese per l’acquisto di beni strumentali.

Si tratta di risorse stanziate con la legge di assestamento di bilancio dello Stato per l’anno finanziario 2021, approvata e pubblicata in Gazzetta ufficiale.

La continuità operativa della misura era stata già assicurata dal Ministro Giorgetti con il decreto Sostegni bis attraverso lo stanziamento di 425 milioni di euro, che ha permesso lo scorso mese di luglio di riaprire lo sportello per la presentazione delle domande delle imprese.

 

PNRR - SIMEST - via libera al nuovo Fondo 394 finanziato dall'Unione europea - NextGenerationEU

SIMEST, società del Gruppo Cassa Depositi e Prestiti, comunica che il Comitato Agevolazioni, riunitosi oggi, ha deliberato la riapertura del nuovo Fondo 394: lo strumento pubblico a sostegno dell’internazionalizzazione delle imprese italiane è stato finanziato dall’Unione europea - NextGenerationEU attraverso il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e ha l’obiettivo di favorire la transizione digitale ed ecologica delle PMI italiane a vocazione internazionale.

•Fondo perduto fino al 25%.
•Focus sul Sud con risorse dedicate per €480mln e fondo perduto fino al 40%.
•Il 28 ottobre l’apertura del Portale; pre-apertura dal 21 ottobre per agevolare le operazioni di caricamento delle domande-

I 3 Finanziamenti :
• Transizione digitale ed ecologica delle PMI con vocazione internazionale
• Partecipazione delle PMI a fiere e mostre internazionali, anche in Italia, e missioni di sistema
• Sviluppo del commercio elettronico delle PMI in paesi esteri (E-commerce)

 

SOSPENSIONE RATE MUTUO PER DONNE VITTIME DI VIOLENZA

Il 3 dicembre u.s. il nostro Consiglio di Amministrazione ha sottoscritto l'adesione al Protocollo d’intesa, siglato il 25 novembre in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne dall’ABI con tutte le Organizzazioni Sindacali, in favore delle donne vittime di violenza di genere.

Il Protocollo d’intesa, che ha una durata di due anni, impegna le Banche e gli intermediari finanziari aderenti a sospendere il pagamento della quota capitale delle rate dei mutui ipotecari o dei crediti al consumo per un periodo massimo di 18 mesi, con il conseguente allungamento del piano di ammortamento, nei confronti delle donne inserite in percorsi certificati di protezione, che si trovano in difficoltà economica.

La sospensione, operativa entro 30 giorni lavorativi dall’accoglimento della richiesta del cliente, non determina l’applicazione di commissioni o di interessi di mora per quel periodo, tranne qualora il beneficiario della misura non adempia al pagamento della sola quota interessi alle scadenze originariamente pattuite, inoltre, il beneficiario può in qualsiasi momento chiedere il riavvio del piano di ammortamento.

Si precisa che la misura di protezione deve essere certificata dai servizi sociali del Comune di residenza o dai centri antiviolenza o dalle case rifugio di cui all’art. 5-bis del d.l. 14 agosto 2013 n. 93 convertito, con modificazioni, dalla legge 15 ottobre 2013, n. 119.

In allegato, il format della domanda di sospensione da sottoscrivere

Domanda di sospensione

 

CLICCA QUI PER SCARICARE LA BROCHURE INFORMATIVA

 

DETRAZIONE FISCALE FINO AL 110% DELLA SPESA: APPROFITTA DEL SUPERBONUS 110%

La soluzione Superbonus 110% per i lavori di riqualificazione della tua casa

Con il Decreto Rilancio (Decreto Legge n. 34/2020 convertito in Legge n. 77/2020) lo Stato ti riconosce un Superbonus sui lavori di riqualificazione che migliorano l’efficienza energetica della tua casa e la rendono più resistente ai terremoti.

  • vale per le spese sostenute dal 1 luglio 2020 al 30 giugno 2022*

  • riguarda specifici interventi di miglioramento dell’edificio, ed entro certi limiti di spesa

  • si aggiunge alle detrazioni già in vigore con i bonus precedenti: Ecobonus, Sisma Bonus, Bonus Facciate e Bonus Ristrutturazione

* Solo per i condomìni che entro il 30 giugno 2022 eseguiranno i lavori per almeno il 60% dell'intervento complessivo, la detrazione spetterà anche per le spese sostenute dal 1° luglio al 31 dicembre 2022. Per le case popolari (IACP) la proroga vale fino al 31 dicembre 2022, con estensione fino al 30 giugno 2023 se entro il 31 dicembre 2022 i lavori sono stati eseguiti per almeno il 60%.

 

3 MODI PER RICHIEDERE IL RIMBORSO DELLE SPESE

Da un punto di vista tecnico, il bonus fiscale è una detrazione fiscale che si può trasformare in credito d'imposta di cui sei titolare nei confronti dello Stato.

Con questo Superbonus maturi un credito del 110% sul valore delle spese dei lavori di riqualificazione, che puoi recuperare in 3 modi.

  1. DETRAZIONI FISCALI: richiedi il rimborso con la dichiarazione dei redditi. In 5 anni recuperi il 110% delle spese che hai sostenuto.

  2. CESSIONE DEL CREDITO: puoi cedere il tuo credito d'imposta alla banca. Significa che cedi alla banca il tuo diritto alle detrazioni fiscali, cioè i "soldi virtuali" che hai maturato per gli interventi di riqualificazione. In cambio, la banca ti liquida la somma pattuita, al netto dei costi, in un'unica soluzione.

  3. SCONTO IN FATTURA: chiedi all'impresa lo sconto immediato in fattura. Puoi chiedere all'impresa che ha fatto i lavori di applicarti uno sconto in fattura fino all'importo massimo del corrispettivo dovuto. L'impresa si fa quindi carico di tutte le spese e diventa creditrice verso lo Stato, mentre tu non devi pagare nulla. A sua volta, l'impresa può cedere questo credito alla propria banca, e ottenere liquidità in un'unica soluzione.

La Banca è attiva nel servizio relativo all'acquisto del credito d'imposta. Si invita la clientela a contattare le filiali di riferimento per maggiori informazioni in merito.

La cessione del credito e lo sconto in fattura valgono anche per Ecobonus e Sisma Bonus fino al 110%, Bonus Facciate e Bonus Ristrutturazione.

Il SUPERBONUS 110% VALE SU QUESTI INTERVENTI, DEFINITI "TRAINANTI"

I primi due interventi riguardano la riqualificazione energetica (Ecobonus), mentre l'ultimo riguarda la riduzione del rischio sismico (Sisma Bonus).

  • ISOLAMENTO TERMICO: l'intervento deve riguardare almeno il 25% della superficie che disperde il calore.

  • SOSTITUZIONE DEGLI IMPIANTI DI RISCALDAMENTO: puoi sostituire gli impianti esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda.

  • LAVORI ANTISISMICI: il Superbonus vale solo se la casa è situata nelle zone sismiche 1, 2 e 3. 

 

Gli interventi che abbiamo appena visto sono definiti “trainanti” perché ti permettono di trascinare all’interno della detrazione del 110% anche altri interventi complementari. Gli interventi complementari contribuiscono anch’essi ad abbassare i consumi energetici dell’edificio, ma in assenza di un intervento trainante godono di detrazioni minori, come previsto nel decreto legge n. 63 del 2013: 

  • installazione di impianti fotovoltaici
  • installazione di pannelli solari
  • installazione di colonne per ricaricare i veicoli elettrici
  • cambio dei serramenti con manufatti di qualità energetica superiore

Le spese per i tuoi lavori devono essere congrue, in base alle soglie massime previste dalla normativa: se gli interventi costano di più, la parte in eccesso non rientra nell’agevolazione fiscale.

 

DOMANDE & RISPOSTE

Puoi usare il Superbonus solo se l'edificio sale di 2 classi energetiche?

Sì, quindi, prima di iniziare i lavori, verifica che gli interventi trainanti, uniti a quelli complementari, ti permettano di innalzare l'edificio di almeno due classi energetiche.

 

Chi può beneficiare del Superbonus?

  • persone fisiche (al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni)

  • condomìni

  • istituti autonomi case popolari (IACP)

  • cooperative di abitazione a proprietà indivisa

  • organizzazioni non lucrative di utilità sociale e organizzazioni di volontariato

  • associazioni di promozione sociale

  • associazioni e società sportive dilettantistiche

 

Quali sono le tipologie di immobili escluse dalle agevolazioni?

Sono escluse le unità immobiliari appartenenti alle categorie catastali:

  • A/1 (abitazioni di tipo signorile)

  • A/8 (abitazioni in ville)

  • A/9 (castelli, palazzi di eminenti pregi storici o artistici)

 

Tutto quello da sapere per ottenere il Superbonus

  • Consulta qui il testo di Legge n. 77/2020

  • Consulta qui la pagina web con tutte le informazioni dell'Agenzia delle Entrate

 

Video promozionale Superbonus 110% - Cassa Centrale Banca

Clicca qui per vedere il video.

 


Per maggiori informazioni e per creare il tuo prestito consulta il sito www.prestipay.it

 

La Cassa Rurale ed Artigiana di Boves è partecipante alle maggiori convenzioni stipulate dalle organizzazioni di categoria del territorio e consente alle imprese di accedere alle varie operazioni con l’utilizzo dei contributi regionali, nazionali e comunitari.

La Cassa Rurale ed Artigiana di Boves offre i seguenti tipi di finanziamento:

La Cassa Rurale ed Artigiana di Boves offre svariati tipi di finanziamenti orientati alle imprese.

L'approccio molto pratico e la struttura in moduli brevi, fruibili separatamente, offrono risposte efficaci ai bisogni delle Imprese

    • Aperture di credito in conto corrente
    • Anticipazioni di portafoglio

Sostegni alla creazione di imprese

Fondo di Garanzia per le PMI del Ministero dello Sviluppo Economico (legge 662/96)

 

Cassa Centrale Banca, con il suo team di professionisti interpreta le istanze dei clienti, sceglie insieme a loro l’interlocutore leasing più adatto, segue costantemente l’iter istruttorio, controlla l’impostazione del contratto e gestisce con precisione ogni fase della sua vita.

Attraverso le convenzioni con i più importanti operatori del settore, Cassa Centrale Banca consente alle Banche di Credito Cooperativo di ampliare il loro catalogo d’offerta e rispondere con efficacia a tutte le sollecitazioni del mercato.

Tramite gli operativi convenzionati presidia con tutte le aree del leasing:

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Si distingue per la qualità dei servizi offerti quali: la consulenza specifica sul tipo di investimento produttivo, tutte le agevolazioni contributive, il servizio assistenza clienti e la gestione del contratto e il servizio assistenza sinistri per la gestione di tutte le pratiche assicurative.

 

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