Misure a sostegno delle IMPRESE

Alla luce della situazione d’emergenza COVID-19, illustriamo di seguito le misure a sostegno delle IMPRESE.

 

MISURE Art. 56 D.L. 18/2020 prorogato dall’Art. 65 del DL 104/2020

Sono misure attivabili dalle microimprese e dalle piccole medie imprese che hanno subito in via temporanea carenze di liquidità quale conseguenza diretta della diffusione dell’epidemia da COVID-19. Le misure introdotte possono essere attivate per le seguenti linee di credito:

  • Aperture di credito in conto corrente a revoca e/o anticipi su crediti: la misura prevede la non revocabilità delle linee di credito sino al 31.01.2021;
  • Prestiti non rateali in scadenza (aperture di credito a scadenza fissa, o c.d. “sovvenzioni”): la misura prevede la proroga della scadenza al 31.01.2021 con mantenimento delle medesime condizioni;
  • Finanziamenti a rimborso rateale (mutui e leasing): la misura prevede la sospensione fino al 31.01.2021 della quota interessi e/o della quota capitale con allungamento del piano di ammortamento per una durata pari a quella della sospensione, senza alcuna variazione al tasso applicato.

Sono misure che trovano modalità di attuazione urgente ed agile senza alcun margine discrezionale valutativo da parte della Banca, nel rispetto dei requisiti previsti dallo stesso D.L. 18/2020; di conseguenza, i benefici ivi previsti possono essere concessi esclusivamente a clienti che, alla data del 18.03.2020, non siano classificati tra i deteriorati.

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Richiesta benefici previsti da DL 18-2020 

 

Decreto-Legge n. 104 del 14 agosto 2020 Articolo 65 –
Proroga moratoria per le PMI ex articolo 56 del decreto-legge n. 18 del 2020
 
La disposizione proroga dal 30 settembre 2020 al 31 gennaio 2021 la misura di moratoria straordinaria dei prestiti e delle linee di credito introdotta dall’art. 56 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18 (DL Cura Italia) a favore delle micro, piccole e medie imprese danneggiate dall’emergenza sanitaria determinata dal diffondersi della pandemia di Covid-19

In particolare, ai sensi del comma 2, per le imprese già ammesse alla misura di moratoria alla data di entrata in vigore del presente decreto, la proroga al 31 gennaio 2021 opera automaticamente senza alcuna formalità, salva l’espressa rinuncia da parte dell’impresa da far pervenire al soggetto finanziatore entro il termine del 30 settembre 2020.
Le imprese che non hanno beneficiato della misura possono essere ammesse alla stessa entro il 31 dicembre 2020, secondo le medesime condizioni e modalità previste dall’art. 56 del DL Cura Italia.

 
 
 
DECRETO LEGGE 8 APRILE 2020 N. 23
Finanziamenti bancari per la liquidità fino a 25.000 euro garantiti dal Fondo di
garanzia per le PMI – Articolo 13, comma 1, lettera m)
 
Il “DL Liquidità” prevede il rilascio di una garanzia pubblica pari al 100%, su nuovi finanziamenti erogati da banche di durata massima di 6 anni (con preammortamento minimo di 24 mesi) a favore di micro, piccole e medie imprese, persone fisiche esercenti attività di impresa, arti o professioni, per un importo massimo di 25 mila euro e comunque non superiore al 25% dei ricavi del soggetto beneficiario.
L’ammontare dei ricavi del soggetto richiedente si desumono dall’ultimo bilancio depositato o dall’ultima dichiarazione
fiscale presentata alla data della domanda di garanzia; per i soggetti beneficiari costituiti dopo il 1° gennaio 2019 è
necessario presentare un’autocertificazione ai sensi dell’articolo 47 del DPR 28/12/2002, n. 455 o idonea documentazione (quale ad esempio la dichiarazione annuale IVA) comprovante l’ammontare di tali ricavi.
 
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DECRETO LEGGE  8 APRILE 2020 N. 23
Finanziamenti bancari per la liquidità fino a 25.000 euro garantiti dal ISMEA
garanzia per le imprese agricole e della pesca – Articolo 13, comma 1, lettera m)

Il “DL Liquidità” prevede che il rilascio della garanzia pubblica pari al 100%, su nuovi finanziamenti erogati da banche di durata massima di 6 anni (con preammortamento minimo di 24 mesi) possa anche essere concessa a favore di imprese agricole e della pesca iscritte al registro delle imprese con la qualifica di impresa agricola (ai sensi dell’art. 1 del D.Lgs 228/01) ovvero di impresa ittica (ai sensi dell’art. 4 del D.Lgs 4/12) che rientrino nella categoria di micro, piccole e medie imprese, per un importo massimo di 25 mila euro e comunque non superiore al 25% dei ricavi del soggetto beneficiario.

L’ammontare dei ricavi del soggetto richiedente si desumono dall’ultimo bilancio depositato o dall’ultima dichiarazione fiscale presentata alla data della domanda di garanzia; per i soggetti beneficiari costituiti dopo il 1° gennaio 2019 è necessario presentare un’autocertificazione ai sensi dell’articolo 47 del DPR 28/12/2002, n. 455 o idonea documentazione (quale ad esempio la dichiarazione annuale IVA) comprovante l’ammontare di tali ricavi.

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Richiesta finanziamento ai sensi dell’art 13 comma 1 lettera m del DL 23-2020 convertito in L 40-2020 con garanzia ISMEA
Modulo di autodichiarazione LTM ver6
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MUTUO AGRARIO CHIROGRAFARIO

FAQ
FAQ_EMERGENZA_COVID_19__DEF_ISMEA

 

MORATORIA INIZIATIVA BANCA

È  una  misura  agevolativa introdotta dalla Banca a sostegno delle imprese che  hanno  subito un danno economico connesso all’emergenza COVID-19. La misura prevede:

  • la moratoria parziale (capitale) o integrale (capitale e interessi) sulle rate dei mutui per i 12 mesi successivi alla richiesta, con pari allungamento del piano di ammortamento.

La Banca ha la facoltà di valutare le singole richieste in base a valutazioni autonome e discrezionali.

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Richiesta moratoria per emergenza COVID-19 – Persone Giuridiche

 

MORATORIE BASATE SU ACCORDO ABI

Sono misure introdotte in data 6 marzo 2020 con “l’Addendum all’accordo per il credito 2019” siglato in favore delle imprese danneggiate dall’emergenza epidemiologica COVID-19. Tali misure si possono applicare ai finanziamenti in essere al 31 gennaio 2020 e prevedono:

  • la sospensione, fino a un anno, del pagamento della quota capitale delle rate dei finanziamenti (mutui e leasing);
  • l’allungamento dei mutui per un periodo massimo fino al 100% della durata residua dell’ammortamento.

La PMI, al momento di presentazione della domanda, non devono avere posizioni debitorie classificate dalla banca come esposizioni non-performing, ripartite nelle categorie delle sofferenze, inadempienze probabili, esposizioni scadute e/o sconfinanti deteriorate.

La banca ha la facoltà di valutare le singole richieste in base a valutazioni autonome e discrezionali.

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Richiesta moratoria

 

MORATORIA SUI MUTUI E POTENZIAMENTO FONDO PMI
Al via task force fra Mef, Banca d’Italia, Abi e Mcc

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze, la Banca d’Italia, l’Associazione Bancaria Italiana e il Mediocredito Centrale (MCC) hanno costituito una Task Force per assicurare l’efficiente e rapido utilizzo delle misure di supporto alla liquidità adottate dal Governo con il Decreto Legge 18/2020. Con tale misura è stata adottata una moratoria fino al 30 settembre per i prestiti per le micro imprese, le Pmi, i professionisti e le ditte individuali, mentre l’operatività del Fondo di garanzia per le PMI, gestito da Mcc, è stata potenziata e ampliata, aumentandone le risorse e l’ambito di intervento e rendendo più veloci e semplici le procedure per l’ottenimento della garanzia.

La garanzia del Fondo è all’80% dell’importo (e al 90% in caso di riassicurazione di confidi) per tutti i prestiti fino a 1,5 milioni, ferma restando la possibilità di coprire all’80% anche i prestiti fino a 2,5 milioni quando siano rispettate alcune condizioni, fra cui l’imprenditoria femminile, per i prestiti nel Mezzogiorno e per i finanziamenti per investimenti, nonché per tutti i prestiti fino a 5 milioni che rientrino negli ambiti di attività coperti anche dalle sezioni speciali del Fondo stesso. È inoltre previsto l’avvio di una linea per la liquidità immediata (fino a 3.000 euro) per gli imprenditori persone fisiche (le cc.dd. partite IVA, anche se non iscritti al registro delle imprese) con accesso senza bisogno di alcuna valutazione da parte del Fondo, che si affianca alle garanzie all’80% già attive sul micro-credito e sui finanziamenti fino a 25.000 euro (cosiddetto importo ridotto).

La Task force opererà per mettere le banche e i soggetti interessati a conoscenza delle nuove procedure, e per agevolarne l’utilizzo. Proseguirà il lavoro di coordinamento e scambio di informazioni già positivamente avviato tra le parti in questi giorni, anche al fine di individuare le soluzioni più appropriate rispetto a eventuali problemi applicativi e facilitarne la divulgazione, contribuendo all’aggiornamento e all’alimentazione della sezione dedicata a “Domande e Risposte” nel sito del Ministero dell’Economia e delle Finanze. La Task force, che avvierà la propria operatività dall’inizio della prossima settimana, coordinerà la raccolta e la diffusione dei dati sugli strumenti previsti dalla normativa.

Scarica qui il comunicato stampa.